31 luglio 2004 - CGIL
Il Governo Berlusconi ha chiesto al Parlamento la fiducia sulla legge delega di
controriforma delle pensioni.
Una fiducia di cui non dispone più neanche tra coloro che lo hanno votato alle precedenti
elezioni politiche e che sembra traballare anche allinterno degli stessi partiti che
compongono la cosiddetta Casa della Libertà
Adesso la controriforma del sistema previdenziale è legge dello Stato, ma per
essere applicata occorrono i Decreti legislativi che il Governo deve emanare entro 18
mesi.
Gli spazi non sono quindi ancora tutti chiusi e le Organizzazioni SindacaliCGIL CISL e UIL
hanno già programmato iniziative di lotta e di mobilitazione che verranno ufficializzate
allassemblea unitaria dei quadri e dei delegati che si terrà nel mese di settembre.
Sul testo della Legge delega,
abbiamo già avuto modo di pubblicare valutazioni e prospetti illustrativi. Per un
maggiore approfondimento vi rimandiamo comunque ai materiali allegati.
Ci limitiamo, qui, solo ad alcune brevi considerazioni su quali potranno essere le
conseguenze della nuova normativa applicata al personale della Scuola, dellUniversità
e della Ricerca.
Nella sostanza, tutte le nuove norme previste per i lavoratori dipendenti, sono applicabili interamente al personale dei nostri settori:
dallabolizione della
flessibilità delletà pensionabile (elemento indispensabile per chi si trova in
regime contributivo);
alla cancellazione delle pensioni di anzianità;
al dimezzamento delle finestre attualmente esistenti fino al 2008.
La Legge interviene dimperio sulle speranze e sui progetti che i lavoratori avevano
maturato rispetto alla loro andata in pensione.
Ci sono alcune fasce generazionali che vedranno sconvolti i propri piani per il futuro.
Si tratta, in particolare, di coloro che avrebbero maturato il diritto a pensione di
anzianità (57 anni di età e 35 di contribuzione) entro il 31 dicembre 2008.
Per costoro la prospettiva è quella di dover rimanere al lavoro per un periodo aggiuntivo
che può variare, a seconda dei casi, da 1 a 5 anni.
Per il personale della scuola, lunica cosa che non subisce modificazioni è la data
di decorrenza del collocamento a riposo: rimane sempre il termine del 1° settembre.
Tra le svariate deleghe che sono
state attribuite al Governo e che potrà soddisfare con decreti appositi, cè anche
quella relativa alleliminazione delle disparità di trattamento per il calcolo delle
pensioni.
Ancora una volta torna, quindi, in ballo la minaccia del ministro Maroni (su cui i
Sindacati avevano già espresso critiche e opposizioni fortissime), che porterebbe allapplicazione
del metodo di calcolo INPS anche per le pensioni dei pubblici dipendenti, con fortissime
probabilità di drastiche decurtazioni sui rendimenti pensionistici.
Non è nemmeno da escludere che questo sia un passaggio che il Governo intende utilizzare
per una ulteriore modifica generalizzata del calcolo delle pensioni.
In ultimo merita un cenno la
questione della previdenza complementare.
Il contenuto della Legge rappresenta un attacco frontale ai Fondi pensioni negoziali(come
è il Fondo pensioni della Scuola Espero). Lequiparazione,
inconcepibile, dei Fondi negoziali con quelli individuali gestiti da agenzie private
(banche, assicurazioni), non è soltanto un ennesimo esempio di cosa possa significare il
conflitto di interessi (a chi appartiene Mediolanum?), ma determina lapertura di un
vero mercato della previdenza integrativa, con forti rischi per i lavoratori ed un
ulteriore tassello dellattacco al sistema della previdenza generale obbligatoria,
infatti, porterà inevitabilmente sulla strada della decontribuzione, con effetti
devastanti per le casse dellINPS.
Terminiamo qui, per carità di
patria, con lavvertenza che ulteriori sorprese sono possibili, se non certe. Il
testo della Legge in molte sue parti non è chiaro, è soggetto a più interpretazioni ed
è contraddittorio.
Il Sindacato farà una grande operazione di informazione e controinformazione e chiamerà
tutti i lavoratori alla lotta.
Tutti, perché nessuno si può considerare fuori da questa devastazione.
In allegato osservazioni materiali di lettura sul testo della delega, curati dalla CGIL
http://www.cgilscuola.it/rubriche/Pensioni/all1previdenzapubblica.pdf
http://www.cgilscuola.it/rubriche/Pensioni/All3puntiessenzialicontroriforma.pdf
http://www.cgilscuola.it/rubriche/Pensioni/All2previdenzacomplementare.pdf